MasterChef Italia 7: la nuova stagione

Tutti pronti per la settima stagione di MasterChef Italia? Si parte giovedì 21 dicembre alle 21.15, come sempre su Sky Uno HD! Ve lo dico ragazzi, sarà una stagione fantastica, con tantissime novità, grandi sorprese, ospiti incredibili e ed esterne spettacolari! Sarà una bellissima avventura da vivere tutti insieme. Non mancate!

Franke, il mio segreto in cucina

Per la nuova campagna pubblicitaria Franke sono andato con la mia moto in Spagna, nella selvaggia regione della Mancia. Un territorio bellissimo e selvaggio, dove ho potuto fare nuovi incontri, alcuni decisamente inaspettati, tra mulini, flamenco e un piatto tipico che amo moltissimo: la paella! Una campagna che ha come filo conduttore il viaggio, un aspetto fortemente legato alla cucina. Perché esplorare il mondo significa confrontarsi con nuove materie prime, tradizioni, incontri che poi trovano espressione nelle ricette.

Arriva Celebrity Masterchef Italia!

La sesta edizione di MasterChef Italia Ã¨ appena terminata e subito si riparte con una nuova avventura. Da giovedì 16 marzo arriva per la prima volta in Italia Celebrity MasterChef, un nuovo cooking show che vedrà riunita una classe molto particolare: 12 vip del mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo che si sfideranno ai fornelli! Con me, a giudicare questa speciale Master Class, ci saranno i miei due abituali compagni di viaggio: Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich! Non perdetevela perché ne vedrete delle belle! L’appuntamento con #CelebrityMasterChefIt Ã¨ giovedì 16 marzo alle 21.10 su Sky Uno HD.

Emanuela, grazie di cuore!

Oggi voglio raccontarvi una storia di come è nato un libro, Squisitamente senza glutine. Un po’ di anni fa mi trovavo in una farmacia, davanti a me c’era una donna con una bambina che comprava prodotti alimentari che non conoscevo. La cosa mi sorprese, era la prima volta che vedevo acquistare pasta e farina in farmacia. Così le chiesi di cosa si trattasse e mi rispose che erano per la figlia, che aveva appena scoperto di essere celiaca. Per un po’ di giorni non riuscii a pensare ad altro. Non riuscivo a togliermi dalla testa il pensiero di come l’infanzia di quella bambina fosse così diversa dalla mia, priva di quelle piccole gioie che io consideravo scontate ma per me importantissime, assaggiare la pasta fatta in casa, un panino per merenda, i tortellini la domenica. All’epoca la cultura del gluten free non era paragonabile ad oggi, i produttori erano pochi e i prodotti si trovavano appunto in farmacia o nei negozi specializzati. Sapevo ovviamente cos’era la celiachia e conoscevo le basi di un’alimentazione corretta, ma non mi bastava. Quello che volevo era mettere la mia professionalità al servizio di queste persone, migliorare la loro vita e far loro riscoprire il piacere del buon cibo. Volevo insomma far sorridere quella bambina. Furono mesi di grande studio e ricerca. Per un cuoco come me, abituato a seguire l’istinto, si trattava di documentarmi, studiare il materiale scientifico a disposizione, parlare con gli esperti, approfondire le proprietà dei vari alimenti e prestare attenzione alle materie prime da utilizzare, ma anche ripensare tutti i processi di lavorazione e le comuni operazioni in cucina. L’obiettivo? Evitare il rischio delle contaminazioni crociate. All’epoca non era così scontato sapere che non è possibile stendere una sfoglia di farina senza glutine sullo stesso piano di lavoro su cui si è lavorata una pasta classica, così come non si possono usare forchette, coltelli e utensili entrati in contatto con farina normale. E’ stata una delle sfide più stimolanti della mia storia professionale. Il risultato di tutti quei mesi di ricerche è stata la pubblicazione, 10 anni fa, di “Squisitamente senza glutine”, un libro di ricette a cui mi sono dedicato con affetto e con entusiasmo. Un’esperienza bellissima e appagante che mi ha anche insegnato come il mio è un mestiere dove non si finisce mai di imparare e di scoprire nuovi aspetti. Perché vi racconto questa storia oggi? Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera da Emanuela, una giovane ragazza celiaca che mi racconta come quel libro le ha “cambiato la vita” e le ha fatto riscoprire la gioia di mangiare e di cucinare, la sua grande passione. Mi ha molto colpito e profondamente commosso ricevere questa lettera. Soprattutto perché oggi Emanuela ha più o meno la stessa età che avrà quella bambina incontrata in farmacia. E il pensiero di aver contribuito a rendere più bella la vita delle persone è la ragione per cui faccio questo mestiere da così tanti anni. Il mestiere più bello del mondo.

Fourghetti: opening!

Metti una calda serata di inizio estate, un bicchiere di vino o un cocktail ghiacciato, buon cibo, la giusta musica di sottofondo, le chiacchiere degli amici e una bellissima città. È così che Bologna ha dato il benvenuto allo Chef Bruno Barbieri, di ritorno nella sua terra dopo le tantissime esperienze anche internazionali; un ritorno alle origini con la cucina del Fourghetti, che vuole essere molto più di un ristorante: un punto di incontro per dare nuova anima allo storico locale già vecchia Stazione di Posta fin dal 1600. Nuovissimo è l’aspetto del locale, ma permangono molti aspetti del carattere della ex Locanda dello Sterlino: Fourghetti infatti è cucina, lounge bar, ma anche locanda con cinque camere minimal, è una dimensione che offre molteplici esperienze. Se il locale è anche un punto di incontro o di arrivo per i viaggiatori, l’ambiente e il menù del Fourghetti porteranno invece in viaggio il vostro palato: la tradizione culinaria bolognese viene affiancata infatti da sapori e profumi orientali e mediterranei, in un mix di cultura italiana e internazionale. Un ottimo lavoro di ristrutturazione ha dato vita ad una location dallo stile industriale e dal sapore underground, con le travi a vista e il grande bancone all’americana, arredi minimal e un cortile interno tutto italiano. Opening Fourghetti ha offerto un assaggio di quello che sarà a tutti i suoi ospiti, lo chef Barbieri è stato un ottimo padrone di casa che ha dispensato saluti e foto a tutti gli invitati, coccolati da fiumi di vino, da cocktail di qualità e da gustosi stuzzichini che hanno in parte svelato la cucina che verrà. Una serata di inaugurazione semplicemente perfetta, che ha sicuramente instillato negli ospiti la curiosità e la voglia di tornare nel locale per provare tutto ciò che ha loro da offrire Fourghetti.
Bentornato finalmente a casa Chef!
Post di Caterina Cerri Foto di Alex Alberton e Silvia Pellegrinato

Siete pronti? Si parte

16 dicembre 1979. Quel giorno inizia la mia prima esperienza di lavoro in nave come terzo cuoco. Tornare a bordo oggi, 36 anni dopo, non è solo una grande emozione, ma un segno del destino. Così, quando ho iniziato a pensare ad un Menù per le cene di Gala sulle navi Costa Crociere, sapevo che doveva essere un menù speciale, creativo, capace di restare nella mente e nei pensieri degli ospiti. E ho capito che dovevo raccontare una grande storia italiana, la storia del nostro paese dal nord al sud, esaltando le nostre eccellenze gastronomiche e il valore della materia prima attraverso gli ingredienti e le ricette della tradizione, rivisitate però in piatti d’autore, moderni e qualche volta bizzarri negli accostamenti. Perché è sempre stata questa la mia più grande sfida: trasformare qualcosa di semplice in un vero piatto d’autore. Come sempre capita in questi casi, il Menù è nato di getto, tutto d’un botto, tenendo conto delle esigenze di una cucina su larga scala come quella di una nave da crociera, senza per questo dover rinunciare all’intensità dei sapori e all’estetica dei piatti. Dalla bottarga alle olive taggiasche, dalla fregula alla faraona e alel carni da cortile che amo molto, incrociando “grandi classici” come le lasagnette rivisitate, piatti della tradizione contadina come la minestra di frantoio, portate vegetariane e pietanze più light, come i Riccioli di rombo allo spiedo. E per finire un Tortino al cioccolato che mette sempre d’accordo tutti. Sono tutti piatti che raccontano i miei ricordi, le mie radici, i miei sogni, il mio amore per la cucina italiana. Raccontano una storia, la mia storia, la storia di un viaggio iniziato 36 anni fa, nella cucina di una nave. Chi l’avrebbe mai detto allora che oggi avrei firmato il Menù di Gala di Costa Crociere?

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