I miei libri

Domani sarà più buono

Cosa si può fare se restano degli avanzi, se rimangono dei pomodori, del ragù di carne, un pezzo di rombo? Sono occasioni per far nascere altri piatti: non occorre scrivere una nuova ricetta, basta seguire la fantasia e il giorno dopo il piatto sarà più buono. 

Sostenibilità, lotta agli sprechi, consapevolezza alimentare: nelle cucine di casa, come in quelle delle navi, sono i valori che mi hanno spinto a scrivere questo libro e che ho ritrovato nel progetto 4GoodFood di Costa Crociere.

Cerco sapori in piazza Grande

Camminando tra le bancarelle di un qualunque mercato nostrano ci si rende immediatamente conto di quante prelibatezze offra il Belpaese, ma è importante, anzi fondamentale, saper scegliere le materie prime giuste. 

È tutto raccolto tra le pagine di un libro perfetto per preparare piatti deliziosi ma adatti a tutti i livelli di esperienza in cucina. Non resta che addentrarsi in questo mercato a cielo aperto e goderne colori, profumi e sapori.

Via Emilia via da casa

Bruno Barbieri svela 85 ricette alla portata di tutti per preparare piatti davvero speciali. Perfetti da servire alla famiglia e agli amici per ritrovare in compagnia il gusto della buona tavola e dell’ospitalità senza rinunciare a un’impronta cool e internazionale.

Ma Bruno non si limita a raccontare la sua vita e i suoi piatti, arrichisce le pagine con consigli e suggerimenti stimolanti, per spingervi a sperimentare, a scoprire qual è il vostro modo di esprimervi ai fornelli

Pasta al forno e gratin

Fulcro della vita domestica, la cucina è il luogo di multi-tasking per eccellenza e per la cuoca indaffarata un piatto che passa dal forno alla tavola è spesso visto come un dono dal cielo.

Dalla rustica carbonara di penne al forno alle intriganti lasagne alle spezie, dai delicati gnocchi gratinati con asparagi ai briosi peperoni spaccati con prosciutto e fontina fondente, è possibile trovare una soluzione calda e fumante per ogni desiderio “a misura” di pirofila.

Tajine senza frontiere

La parola tajine evoca la cucina moresca, carica di profumi e sapori esotici, ma perché farsi ingabbiare da un’interpretazione così scontata? Questa stoviglia dalla forma singolare è capace di portare a cottura magnifici piatti che esulano dallo stereotipo e non esigono un matrimonio con il cuscus.

Con fregula e melanzane, capunsei e pomodori, fagioli e molluschi, funghi e salsiccia, manzo e cicoria, anatra e fichi, pollo e agrumi, moscardini e polenta, baccalà e olive e altri golosi connubi di sapori ci regala una tajine senza frontiere, a proprio agio nella nostra cucina.

Ripieni di bontà

È una verità universalmente riconosciuta che ogni sostanza commestibile in possesso di una forma plasmabile debba essere alla ricerca del ripieno perfetto. Con le dovute scuse a Jane Austen, insistiamo.

Bruno Barbieri propone una gamma di ricette che toccano ogni tappa del menù dallo stuzzichino al dolce e dimostrano che tutto ciò che è farcito o ripieno non solo appare più goloso, lo è. Con una delizia fanciullesca mette nel piatto 28 regali, pronti da spacchettare con l’aiuto della nostra forchetta.

Ci ricorda che un cuore da scoprire è intrigante (anche a tavola) e mostra che qualcosa di buono che contiene qualcosa di altrettanto buono è semplicemente irresistibile.

Cipolle buone da far piangere

Cenerentola della cucina, giorno dopo giorno, la cipolla tuttofare svolge il suo lavoro ingrato. Nel soffritto crea la base sulla quale altri sapori possono fare le piroette e, come se non bastasse, riesce pure a sdoppiarsi: cotta, aggiunge dolcezza, ma cruda, offre il lato piccante della sua personalità.

Passa dalle conserve all’insalata, dalla zuppa al soufflé, dal cartoccio alle cenere. Il piccolo bulbo, che raccoglie le sue forze sotto terra, fiorisce in mano allo chef e regala sapori sublimi.

Fuori dal guscio

Dall’aristocratica ostrica alla popolana cozza, tutto ciò che il mare offre nascosto da un guscio, dà grandi soddisfazioni in cucina. Sembra proprio che la natura desideri premiare chi si industria per riuscire a raggiungere questi prelibati bocconi così ben protetti da conchiglie o aculei.

Dall’antipasto chic alla zuppa rustica, dal primo piatto ricco allo spiedino pronto per il grill, sono ventotto le ricette che invitano cozze, vongole, fasolari, canolicchi, capesante, tartufi, garusoli, canestrelli e anche il riccio di mare ad uscire dal guscio per far assaporare tutta la loro bontà.

Polpette che passione!

Le polpette ci riportano all’infanzia. Per molti italiani il loro sapore ha un potere evocativo pari a quella della madeleine di fama proustiana: un assaggio e si torna subito a sei anni. Quei piccoli bocconi tondi che scappavano nel piatto per poi essere catturati dalla nostra brava forchetta conservano un non so che di giocoso, anche quando spuntano, anni dopo, a fianco dell’aperitivo. 

Cotte, crude, farcite, rivestite, avvolte in foglie, galleggianti in minestre, affogate nel sugo, fatte con gli avanzi e anche con le primizie, Barbieri ci insegna che fare le polpette è un gioco.

Squisitamente senza glutine

Solo in Italia, si stima che le persone affette dalla celiachia siano più di 500.000. Nella patria della pasta, della pizza e del buon pane, non è un problema indifferente, soprattutto quando il celiaco si trova a mangiare fuori casa. Quello che sembra, a prima vista, un limite può rivelarsi uno stimolo alla creatività.

Così è stato per Bruno Barbieri, chef pluristellato e personaggio televisivo. Ha puntato su una cucina che è un inno alla convivialità, una cucina che non penalizzi nessuno e che esalti gli alimenti consentiti, trasformandoli in veri protagonisti della tavola. Dall’antipasto al dessert sono presenti circa 50 ricette.

L'uva nel piatto

Dalla sua posizione privilegiata nel cuore della Valpolicella, Bruno Barbieri ha sviluppato una passione particolare per l’uva. L’incontro con Carlo Speri, storico vignalolo della zona, ha portato nella sua cucina varietà d’uva poco conosciute. Con l’aiuto di Speri, lo chef ha riscoperto varietà autoctone praticamente dimenticate dall’industria del vino: bigolina, cabrosina, corbina, dindarella, oseleta, pipion, rossanella… solo per citarne alcune, trasformate da Barbieri in ventotto piatti. 

Scorrendo i titoli delle ricette si trova qualche sorpresa nonché qualche abbinamento intrigante: “Granita all’uva con scampi marinati”, “Mantecato di riso all’amarone”, “Succo d’uva con patate e capesante”, “Spiedo di quaglia all’uva cotta”

Tegami

Ventotto ricette di Bruno Barbieri, uno dei giudici della celebre trasmissione televisiva MasterChef. Partendo dall’idea del tegame come recipiente polivalente che può passare dal forno alla tavola, il volume spazia dall’antipasto al dessert. Presentati in una serie di tegami bianchi di varie forme, i piatti di Barbieri sono sempre di grande effetto. A volte è la combinazione di ingredienti a sorprenderci, altre volte è la presentazione a capovolgere i nostri preconcetti verso l’umile tegame. 

Come nota Stefano Scansani nel suo bellissimo profilo dello chef: “Solo un emiliano che da bambino ha intinto il pane nei resti del sugo rimasto nei tegami, ha raschiato la crosta delle lasagne sugli orli dei tegami, ha passato il dito sulle reliquie degli intingoli sorprese negli angoli dei tegami, conosce il senso, anche estetico, di questi ordegni della cucina

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